Session IPA americana (assaggio)

dettaglio bicchieriEd eccoci finalmente al primo assaggio ufficiale di una birra, anzi tre. Ci ho messo un po’, semplicemente perché prima di bere dovevo ancora produrre. La produzione a cui mi riferisco in questo caso è l’esperimento con la Session IPA americana descritto precedentemente. L’esperimento consiste nel confronto di tre configurazioni di dry hopping della stessa birra di base, e i risultati sono davvero interessanti e permettono di trarre qualche conclusione utile per le prossime produzioni. Continua a leggere

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Session IPA americana (ricetta)

Ultimamente ho notato che spesso quando entro in un birrificio artigianale, ne esco che sento decisamente l’effetto dell’alcol, nonostante io abbia bevuto anche solo una o due birre. Lo so, a questo punto partono le battute, ma il problema è reale ed è questo: vanno troppo di moda le birre forti, birre che non riusciresti a bere per una serata intera. Ma perché? Lo so che sono buone. Ma non sempre uno vuole una birra che sembra un pasto completo. In questo post descrivo un mio esperimento per la produzione di una Session IPA, cioè di una India Pale Ale (IPA) beverina. L’aggiunta “session” in inglese vuole indicare che è una versione con cui si può fare tutta una serata (una session) con gli amici senza ubriacarsi più di tanto o addirittura stare male. L’esperimento confronterà tre luppolature diverse, con e senza dry hopping. Continua a leggere

Imbottigliamento in contropressione

bottiglie tappateCon questo post vorrei concludere un discorso parzialmente iniziato nella terza parte della serie di post sulla carbonazione della birra, cioè il discorso sull’imbottigliamento della birra senza residuo di lievito in bottiglia. Il punto di partenza è quindi il post sulla carbonazione della birra tramite fermentazione sotto pressione. Ovviamente non basterà più la semplice tappatrice per tappi a corona; servirà invece un’attrezzatura speciale per l’imbottigliamento in contropressione.  Continua a leggere

La carbonazione della birra (3/fermentazione sotto pressione)

fustiQuesto post continua la discussione sulla carbonazione della birra (parte 1 e parte 2) e si concentra sulla fermentazione della birra sotto pressione e sulla carbonazione in fusti invece che in bottiglia. Le tecniche descritte richiedono meno matematica delle tecniche discusse in precedenza, ma hanno bisogno di più attrezzature e, pertanto, sono anche più costose e leggermente più complicate tecnicamente.  Continua a leggere

La carbonazione della birra (2/mosto di birra e Kräusen)

Questo post continua la discussione sulla carbonazione iniziata con il post sull’uso dello zucchero e dell’estratto di malto e discute come usare il mosto stesso della birra per la fermentazione in bottiglia. Più specificamente, descrive tre tecniche diverse: l’aggiunta di mosto non fermentato, l’aggiunta di mosto in fermentazione (Kräusen) e l’imbottigliamento di birra ancora in fermentazione. Continua a leggere

La carbonazione della birra (1/zucchero cristallino e estratto di malto)

Tappatrice con bottiglia vuotaVisto che fra poco mi tocca imbottigliare delle birre di produzioni diverse e soprattutto usando tecniche di imbottigliamento diverse, colgo l’occasione per chiarire bene le idee a me stesso con tre post sulla carbonazione della birra. So che alla maggior parte di voi potrà sembrare più interessante parlare di ammostamento, cotta o luppolatura. Ma credetemi, la carbonazione non è una semplice formalità. E’ la lavorazione finale della birra che può farvi fare una figura brutta o bella in funzione di quanto siete bravi a gestirla. Continua a leggere

Sull’attrattività delle persone sotto l’effetto dell’alcol

Questo è il primo post nella rubrica Assaggi, ma non parla ancora di nessun assaggio in particolare. In effetti, non parla neanche di birra nello specifico. Prima di passare a “bere” mi sembrava utile condividere due ricerche scientifiche sull’effetto dell’alcol che ho trovato per caso, giusto per mettervi in guardia. Tranquilli, la mia intenzione non è quella di parlare degli effetti negativi dell’alcol o di demonizzare chi beve – specialmente chi beve birra buona. Parlo invece di un altro rischio che tutti conoscono più o meno bene: quello di farsi ingannare dalla bellezza (o non) delle persone sotto l’effetto dell’alcol.  Continua a leggere