HomebrewLab: verso un software nuovo per pianificare gli esperimenti birrari

homebrewlablogoDopo una lunga assenza, rieccomi che finalmente torno a scrivere. Purtroppo il lavoro occupa un sacco di tempo, ma ammetto che oltre a quello c’è stato anche un altro motivo che mi ha tenuto lontano dalla scrittura… Parlando dei vari esperimenti birrari, alla fine non ce l’ho più fatta e ho ceduto: mi sono messo in testa di fare un software per il calcolo delle ricette così come vengono descritte in questo blog. E questo mi ha consumato tanto del mio tempo libero – e continua a farlo. Con questo post vorrei anticipare cosa mi frulla in mente e – se mi date una mano – raccogliere anche idee a cui non ci avevo pensato.

Chi fra gli homebrewer non si è mai trovato in difficoltà con una resa più bassa del previsto e si è chiesto quanto estratto di malto ci vorrebbe per compensare la differenza di densità? O quanta acqua aggiungere al fermentatore per raggiungere una certa densità? O come calcolare le proprietà delle due birre che si ottengono in un esperimento birrario che parte da un ammostamento singolo e poi divide il mosto ottenuto in due parti e procede con due cotte dello stesso mosto in parallelo? O semplicemente perché nessuno dei software in giro non ti permette di specificare che un luppolo lo vuoi aggiungere già durante l’ammostamento? Sì, avete letto bene, c’è gente che fa anche quello.

Ecco, mi piacerebbe dare risposte a queste domande. E vorrei farlo in una maniera che soddisfi sia le mie stesse esigenze di produzione e sperimentazione (perché il software lo vorrei usare davvero) sia quelle di tutti voi (perché vorrei condividere il risultato con la comunità degli homebrewer, anche per migliorarlo nel tempo).

Obiettivo

L’obiettivo di questo nuovo progetto è quindi quello di sviluppare un software che permetta agli homebrewer (e magari a qualche professionista) di pianificare i propri esperimenti birrari in un ambiente che integri tutte le funzionalità e informazioni necessarie, che lasci la massima flessibilità e creatività all’homebrewer e che, allo stesso tempo, sia anche preciso e affidabile. L’idea è quella di sviluppare un’applicazione accessibile a tutti tramite il proprio browser Web che permetta a tutti la gestione delle proprie ricette e dei propri dati in modo individuale e personalizzato. Essendo l’homebrewing poi un’attività che spesso condividiamo con amici o parenti, l’applicazione dovrà supportare anche la condivisione delle ricette o con gruppi ristretti (per esempio un homebrew club) o con il pubblico in generale.

Come si può dedurre dal logo sopra, l’app si chiamerà HomebrewLab e l’identità grafica c’è già – almeno il logo.

Requisiti

Scomponendo gli obiettivi sopra in modo strutturato, arrivo a formulare i seguenti requisiti per HomebrewLab (ammetto che non so ancora quanti dei questi requisiti saranno davvero realizzabili in tempi utili, ma la lista mi piace anche se rimane solo una lista di desideri):

  1. Ricette
    • Ricetta singola in forma tabellare: direi di partire da una modalità di calcolo “classica”, cioè tabellare, per avere da subito un giocattolo con cui provare le varie formule che saranno da mettere a posto man mano che si aggiungono le funzionalità necessarie (ammostamento, bollitura, fermentazione, imbottigliamento, ecc.).
    • Ricette multiple in forma grafica: poi, con calma, mi piacerebbe sviluppare una notazione grafica per la formulazione di ricette più complesse che permetta all’utente di definire processi di produzione personalizzati, con la possibilità di dividere il mosto in “flussi” di produzione diversi (fermentazioni diversi, bolliture parallele) da portare avanti in parallelo.
    • Stampa ricette: sarebbe poi bello se fosse possibile stampare una ricetta (tabellare o grafica) con tutti i dettagli necessari in modo pulito su una pagina A4 singola. Questo come supporto per il giorno di produzione, magari con una checklist che aiuti a non dimenticare niente.
  2. Ingredienti:
    • Ingredienti predefiniti: per permettere all’utente di essere produttivo da subito, nella formulazione di una nuova ricetta bisognerà permettergli di scegliere da una selezione di ingredienti predefiniti di malti, luppoli, lieviti e altri additivi, sempre lasciando la possibilità di aggiustarne i parametri principali (per esempio, la percentuale di alfa-acidi di un luppolo).
    • Inventario personale: ma l’utente dovrebbe anche essere in grado di salvare i propri acquisti di ingredienti (con proprietà specificate da lui e rispettive quantità ed eventuali costi) in un inventario personale che gli permetterà di conoscere la disponibilità di ingredienti quando pianifica un nuovo esperimento.
  3. Profili impianti:
    • Gestione impianti: ogni ricetta dipende dall’attrezzatura usata per la produzione (l’impianto). Per esempio, l’efficienza di estrazione nell’ammostamento è un parametro fondamentale nei calcoli. Bisogna quindi permettere all’utente di salvare i profili dei propri impianti per permettere un calcolo personalizzato delle ricette in base all’impianto scelto (io ne uso per esempio due diversi).
    • Adattamento ricetta a impianti diversi: uso un impianto piccolo (8 litri) per sperimentare e uno più grande (50 litri) per produzioni più serie. Sarebbe utile permettere all’utente di adattare/scalare automaticamente una ricetta da un impianto a un altro, per esempio per passare dalla sperimentazione alla “produzione” vera e propria, tenendo conto delle caratteristiche diverse degli impianti.
  4. Proprietà acqua:
    • Bilanciamento sali minerali: c’è poco da fare, per raggiungere certi livelli di qualità della birra bisogna metterci mano anche all’acqua che si usa nella produzione. Prima o poi bisognerà quindi integrare anche uno strumento per bilanciare i sali minerali nell’acqua in base al tipo di birra da produrre. Si tratta di calcolare, per esempio, quanto CaCl2, CaSO4 o acido lattico aggiungere all’acqua per l’ammostamento e/o lo sparge.
    • Profili d’acqua riutilizzabili: sarebbe bello permettere all’utente di salvare le sue aggiunte di sali e/o acidi per facilitare il riutilizzo futuro dello stesso profilo d’acqua, senza dover rifare tutti i calcoli da zero. Per esempio, un profilo per una IPA, uno per una Bitter, ecc.
  5. Assistenza dal vivo:
    • Ricalcolo ricetta con valori reali: una cosa è il calcolo di una ricetta per stimare densità, quantità e simili. Un’altra cosa è la produzione vera e propria. C’è quasi sempre qualcosa che non va come previsto, ed è importante permettere all’utente di ricalcolare la sua ricetta in base ai valori reali misurati durante la produzione, anche per risolvere eventuali errori o problemi nella produzione.
    • Timer e avvisi automatici: su questo punto, ammetto che non so ancora bene quanta assistenza fornire. Io al momento uso semplicemente la sveglia del cellulare, perché il computer magari va in standby durante la cotta (e quindi non è affidabile – sì, mi è già successo) o semplicemente mi dimentico io di riavviare il timer dopo una pausa (mi è successo per esempio con BeerSmith). Vedremo…
  6. Strumenti di produttività:
    • Rifrattometro: per misurare la densità del mosto mi piace usare il rifrattometro anziché il densimetro, perché si perde meno mosto e quindi si possono anche fare più misure senza pensieri. Ma i Brix letti dal rifrattometro devono essere trasformati in densità specifica usando formule diverse per un mosto non in fermentazione e uno invece in fermentazione/fermentato.
  7. Condivisione:
    • Utenti e gruppi: da subito l’applicazione dovrà permettere agli utenti di salvare i propri dati in maniera protetta e individuale. Certi dati invece, per esempio la specifica di nuovi ingredienti, l’utente potrebbe voler condividere con la comunità, mentre più avanti sarebbe bello supportare anche gruppi di utenti (per esempio un homebrew club) per la condivisione di dati.
    • Ingredienti, ricette, profili: i dati principali da condividere sono ingredienti e ricette, ma forse un club vuole anche condividere il profilo di un impianto di produzione fra i soci. Bisognerà tenere conto anche di quello.
    • Collaborazione: oltre alla condivisione di dati, sarebbe poi bello supportare anche una modalità di specifica delle ricette (specialmente in forma grafica) collaborativa, in cui più utenti contemporaneamente possono collaborare alla stesura di una ricetta. Per chi lo conosce, l’idea è simile alla modalità di editing in parallelo di Google Docs.
  8. Supporto multilingue: infine, penso di partire con l’applicazione in Italiano, semplicemente perché non sono sono consapevole di strumenti simili in Italiano (per ora). Poi si potranno aggiungere altre lingue, se l’applicazione si dimostrerà utile a qualcuno e non solo a me stesso come giocattolo.

Lo so, la maggior parte di quanto elencato qui esiste già ed è già supportato da vari software esistenti. Rifare tutto da zero sembra inutile, ma non lo è: da un lato mi diverto io a imparare bene come fare tutti i calcoli necessari e a programmare un po’, dall’altro lato è importante notare che questo progetto è anche uno strumento didattico per insegnare l’uso delle tecnologie Web a studenti del corso di laurea triennale in Ingegneria Informatica presso il Politecnico di Milano (ringraziamenti sotto).

Inoltre è importante notare che l’innovazione vera di tutta l’applicazione sarà la modalità di formulazione di ricette in forma grafica (sto pensando a una notazione simile a un diagramma di flusso). Questa permetterà all’homebrewer di descrivere in maniera integrata tutti gli aspetti sperimentali che sono tipici nella produzione casalinga di birra. Se funzionerà come mi immagino, sarà davvero uno strumento utile e diverso da quello che c’è al momento. Ma non voglio promettere troppo, perché la cosa non è banale e sicuramente ci vorrà ancora un sacco di tempo per avere in mano qualcosa di funzionante da provare e da condividere.

Appena il primo prototipo dell’applicazione sarà online, pubblicherò l’indirizzo Web e chiederò a tutti di giocarci.

Ringraziamenti

Da solo non sarei mai in grado di fare tutto quanto descritto in questo post, o quanto meno non in tempi utili. Un primo sforzo di sviluppo è già stato fatto e l’infrastruttura generale dell’applicazione c’è e funziona. Vorrei ringraziare Tommaso Ballardini, Sirlan Fernandes, Samuele Guida, Raffaele Lorini, Federico Macchi e Andrea Micucci per il loro contributo. Senza loro non sarei qui a scrivere di HomebrewLab.

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3 thoughts on “HomebrewLab: verso un software nuovo per pianificare gli esperimenti birrari

  1. Innanzitutto complimenti per il blog, ne sono venuto a conoscenza tramite un post su Facebook di Francesco di Brewing Bad e devo dire che è fatto molto bene, me lo sto “spulciando” proprio ora.

    L’idea di un software nuovo per la gestione di ricette è ottima, ma mooolto molto complicata e dispendiosa in termini di tempo.
    Al momento ci sono un tot di homebrewers che stanno già lavorando al rifacimento totale di Brew+, software che già è stato rinnovato, corretto e portato ad una versione più stabile e aggiornata da poco. A me personalmente non soddisfa (troppo “vecchio” e mancano tante funzioni) e preferisco BeerSmith.

    Anche quest’ultimo ha qualche lacuna (sul sito promettono di aggiornarlo correggendo alcuni bug e introducendo alcune nuove funzioni, tra cui il supporto per idromele, sidro e vino), ma lo trovo molto completo e ben fatto.

    Sono sincero, al momento non sento l’esigenza di un nuovo software per ricette. Molto di ciò che hai scritto negli obiettivi è già presente su BeerSmith, alcune cose sarebbero utili, ma non indispensabili.

    Quello che posso dirti è che se ti serve una mano per dei test sono disponibile, ma purtroppo non so aiutarti con lo sviluppo pratico. Se hai bisogno di aiuto in questo senso fa sapere.

    Grazie ancora per quello che fai e rinnovo i complimenti per il blog.

    Se ti va visita il mio sito http://www.rovidbeer.it

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    • Ciao Davide, guardando il tuo blog vedo che sei già molto più avanti di me (complimenti a te!) e che sai cosa vuol dire mettere su un blog del genere. Quindi ti ringrazio molto per i complimenti.

      Per il resto, penso di essere d’accordo con quello che dici: non c’è un vero bisogno di un nuovo software per fare la birra. Ma mi devi capire: Sono un ingegnere informatico e, come tale, non riesco a non provare a migliorare quello che non mi piace in altri software. L’impresa è dura e ci vuole veramente tanto tempo per produrre qualcosa di decente e nuovo, ma non ho fretta. Poi, come detto sopra, questo è anche un progetto nato come strumento didattico per insegnare l’uso di tecnologie Web all’università. Oltre all’informatico sono anche un ricercatore al Politecnico di Milano (Ing. Informatica), e ho scoperto che la birra è un ottimo strumento per motivare gli studenti a partecipare a un progetto di programmazione vero. HomebrewLab è nato soprattutto per quello.

      Più avanti cercherò di raffinare un po’ meglio l’idea innovativa che ho in mente per modellare gli esperimenti dove si fanno produzioni parallele per poi confrontare i risultatati. Per ora ti ringrazio per la tua disponibilità di testare. Ti contatterò sicuramente appena abbiamo qualcosa di funzionante da far vedere.

      Nel mentre, spulcerò anch’io nel tuo blog 🙂

      PS: sono un po’ lento a rispondere questi giorni perché sono in viaggio.

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  2. Ti ringrazio della risposta, ora capisco le tue intenzioni e le condivido appieno. Immagino che la produzione di birra possa appassionare quel tipo di pubblico e anzi li invidio ahaha.

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