Oatmeal stout: ricetta con infusione di malti tostati e caffè

Nel mio ultimo post vi ho parlato di come preparare un infuso di malti tostati per la produzione di birre scure al fine di ottenere profumi e aromi tostati più morbidi e meno pungenti rispetto a quelli che si ottengono solitamente aggiungendo gli stessi malti durante l’ammostamento. In questo post condivido con voi il mio ultimo esperimento in cui ho usato questa tecnica per la produzione di una oatmeal stout e vi racconto delle mie impressioni. Continua a leggere

Più morbidezza e profumo dai malti tostati: infusione fredda / calda e bollitura a confronto

IMG_2740In questo periodo dell’anno, le stout irlandesi, le porter inglesi e le Schwarzbier tedesche esercitano un fascino particolare, sia visivo sia gustativo (almeno su di me). Il segreto: i malti tostati. La sfida: il loro uso sensibile e ragionato, che ne determina non solo il colore ma anche il profumo e il gusto. In questo post confronto tre tecniche diverse per usare i malti tostati senza usarli direttamente nell’ammostamento – l’infusione a freddo e a caldo e la bollitura – per capirne pregi e difetti. L’obiettivo è la produzione di un estratto di malti tostati intenso da aggiungere a fine bollitura. Continua a leggere

New England IPA: ricetta ed esperienza

Dopo un po’ di assenza da parte mia, parliamo finalmente di nuovo di birra e di come farla bene. In questo post vi vorrei raccontare la mia esperienza con una delle ultime mode birrarie, ormai arrivata e conosciuta anche in Italia: le New England IPA / Vermont IPA / Juicy IPA / Hazy IPA – come volete voi. Solitamente, le IPA sono associate alla West Coast, ma in questo caso ci facciamo influenzare dalla East Coast. Parlerò di una ricetta in particolare, ma metterò insieme lezioni prese da tre produzioni e processi produttivi diversi. Continua a leggere

Mini impianto da cucina: progetto, problemi e soluzioni

homebrewlablogoSono ormai un sacco di anni che faccio la birra in casa, senza aver mai avuto grandi problemi con l’impianto. Sono partito con un classico kit, poi sono passato a un pentolone elettrico rivestito di ceramica per iniziare con il metodo all grain da 20l, poi ho costruito lentamente un impianto tutto in acciaio inox da 50l, poi fusti d’acciaio per la fermentazione sotto pressione, ecc. ecc. Chi è un homebrewer sa di cosa parlo: ogni volta l’impianto di produzione è diverso, ogni volta si prova qualcosa di nuovo. Comunque, tutto ha sempre funzionato bene. Fino a poco fa… Continua a leggere

HomebrewLab: verso un software nuovo per pianificare gli esperimenti birrari

homebrewlablogoDopo una lunga assenza, rieccomi che finalmente torno a scrivere. Purtroppo il lavoro occupa un sacco di tempo, ma ammetto che oltre a quello c’è stato anche un altro motivo che mi ha tenuto lontano dalla scrittura… Parlando dei vari esperimenti birrari, alla fine non ce l’ho più fatta e ho ceduto: mi sono messo in testa di fare un software per il calcolo delle ricette così come vengono descritte in questo blog. E questo mi ha consumato tanto del mio tempo libero – e continua a farlo. Con questo post vorrei anticipare cosa mi frulla in mente e – se mi date una mano – raccogliere anche idee a cui non ci avevo pensato.

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Fare la birra in casa: ecco come partire (1/kit di fermentazione)

In uno dei primi post di questo blog ho descritto il processo di produzione della birra “in pillole”, dalla macinazione dei malti all’imbottigliamento. Con questa serie di post riprendo il discorso sul processo di produzione dal punto di vista dell’homebrewer, cioè di chi vuole fare la birra in casa con mezzi propri. Anche se il processo in generale può essere lungo e complicato, oggi il mercato offre varie soluzioni che permettono all’homebrewer di saltare alcuni passi del processo e di seguire processi produttivi di difficoltà diversi. Vediamo le opzioni principali, i rispettivi pregi e difetti, e come scegliere per iniziare. Continua a leggere